Il Rosario digitale PREX: assumetemi, vi prego!

Il Rosario Digitale Prex è tascabile, leggero e resistente agli urti. Usarlo è semplice: una volta selezionato il giorno della settimana, basta premere un tasto e la sua voce inizia a pregare con te ricordandoti tutti i Misteri del Santo Rosario!


Spett.le PREX Company Srl,

presto riceverete il mio curriculum vitae contenente auto-candidatura per un ruolo nel Vostro Ufficio Marketing e Comunicazione. Sono difatti rimasto colpito e affascinato dalle Vostre strategie: 


Certo di poter contribuire alla creazione di valore per i Vostri Clienti, resto in attesa di un gentile risconto. Con i migliori saluti,

Jacopo Pasquini

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Branding & Advertising? Invertising!

Avvincente, critico, equilibrato. Scopro un libro che lascerà il segno per chi fa comunicazione d'impresa e per chi la vorrebbe fare.

Leggere Invertising mi ha fatto rivivere vecchi momenti creativi e conoscerne nuovi: idee di marca coinvolgenti che provano, tutte, a migliorare il mondo in cui viviamo.

Paolo Iabichino riesce a dare un senso personale ed empatico all'advertising, in un percorso preciso e ricco di valore. Senza risparmiarsi, il Direttore Creativo di Ogilvy ci racconta cosa è stata, cos'è e come sarà la pubblicità in una visione lucida ed "insight-centrica".

Il brand ha bisogno della conversazione con le persone tanto quanto l'advertising ha bisogno di invertire il proprio senso di marcia.

...e visto che i dettagli parlano meglio di mille parole, notate la dedica di Paolo in prima romana, ovviamente, invertita!!! :P

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Come NON gestire una fan page facebook!

Di profili pubblici facebook ne ho visti tanti, ma gestiti male come la fan page del TG1 no!

Appaiono infatti ai miei occhi increduli (non credevo fosse la pagina ufficiale) alcuni banali errori di comunicazione, che elenco in base alla gravità.

  1. Utilizzo scorretto del canale. Se non l'avete capito, una fan page non è televideo! Non è un mezzo supplementare e ridondante di news e non è neppure un archivio digitale per back-up informativi.
  2. Assenza di pianificazione. Presenza goffa, "abbozzata" come osserva giustamente Francesco Astolfi; prendendo spunto dal mio amico Michele Polico la definirei una strategia mista tra "presenzialista" ed "editoriale", purtroppo visibilmente priva di obiettivi.
  3. Contenuti irrilevanti e ripetitivi. L'editing consiste nel copia/incolla del messaggio "E' Online l'edizione integrale delle hh:mm + tutti i servizi". Creativo ai massimi livelli!
  4. E' un monologo e non un dialogo. Comunicazione da uno a molti, come nei media broadcast tradizionali, senza feed-back e senza ascolto. Il disinteresse totale alla conversazione, unito alla carenza di argomenti interessanti genera spam, insulti ed offese.
  5. Incapacità palese di moderare e gestire le criticità. Leggete i commenti della gaffe su prescrizione/assoluzione e rimarrete a bocca aperta. Galattici!
Ragazzi, NON è obbligatorio essere sui social media...


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Social Media Marketing: low cost o no cost?

Come promesso seppur in ritardo (chiedo venia), ecco le slide scaricabili dell'intervento "Social Media Marketing: low cost o no cost?" che ho tenuto all'evento Lumen illumina Mettiamocilatesta.it.
A beneficio di chi non era presente a Firenze il 18 febbraio, faccio un breve riepilogo degli argomenti trattati e provo ad integrare il documento con alcune considerazioni.
  • La definizione stessa di Social Media Marketing che leggiamo su Wikipedia non ci soddisfa molto: sintomo evidente che la materia è ancora sfuggente e trasversale nella comunicazione d'impresa (advertising, PR, online etc...).
  • Parola chiave è "Conversazione" per stabilire un dialogo tra la marca e le persone.
  • Social Media Marketing non significa solo Social Network, piuttosto significa scegliere con professionalità gli strumenti più adatti della comunicazione partecipativa (vedi il Prisma di Brian Solis). 
  • I numeri del Social Media Marketing sono impressionanti: può piacere o non piacere a livello personale, ma per chi deve comunicare marche e prodotti è un fenomeno non sottovalutabile.
  • E' cambiato il comportamento d'acquisto delle persone che oggi più che mai prendono decisioni basate sulla fiducia e sul passaparola. Assuefazione e anticorpi nei confronti della pubblicità persuasiva e seduttiva classica, magari scontata e poco creativa? 
  • Social Media Marketing non è la panacea di tutti i mali! Dobbiamo porci obiettivi cognitivi, emotivi e comportamentali raggiungibili, pertinenti e misurabili. 
  • Il brand post-moderno rimbalza tra una tecnica ed un'altra del marketing non-convenzionale: viral, tribal, guerrilla, ambient, buzz e chi più ne ha più ne metta. L'online branding vincente passa in ogni caso da una marca conversatrice, conversata e conversabile (vedi qui e qui).
  • La Case history IKEA Facebook showroom ci ha fatto riflettere sul potere della creatività e del coinvolgimento (engagement). Si aprono nuovi mondi espressivi/promozionali per le grandi ma anche per le piccole e medie imprese? Dipende da numerosi fattori, primi fra tutti la "cultura" comunicativa ed il supporto di professionisti.
  • Concludendo la risposta alla domanda "Social Media Marketing: low cost o no cost?" è stata "Low cost si!" ma "No cost, no!" perchè la costruzione di una relazione di lungo periodo tra brand e persone ha bisogno di tempo, impegno, dedizione, volontà e capacità. Tutto questo richiede un budget limitato rispetto ai media tradizionali, ma richiede comunque un budget!
Ringrazio ancora una volta i ragazzi della Milc e ringrazio anche tutti i partecipanti per la bella discussione; mi farebbe piacere leggere qualche vostro commento!

Altre foto dell'evento qui.

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Branding 2.0 su Brandforum.it

Vi segnalo il mio articolo "Branding 2.0 Il rapporto post-moderno tra la marca e le persone" pubblicato oggi su Brandforum.it, l'osservatorio italiano sul mondo della marca.


In particolare ho cercato di approfondire il recente Doctor-post "Le 3 C del branding 2.0" per capire:
  • Come cambia la dinamica relazionale tra brand e persone
  • Che tipo di evoluzione si prospetta nel nuovo paradigma di marketing basato su social media e comunicazione  partecipativa
E' possibile anche scaricare il PDF qui:

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Ci vediamo domani al Lumen illumina Mettiamocilatesta.it?

Per chi fosse in zona, segnalo che Giovedì 18 febbraio dalle 16.30 alle 18.30 parteciperò all'evento-esposizione Lumen illumina Mettiamocilatesta.it.

Insieme ad Angelo Lavagnino, Stefano Struia, Marco Matteoli e Anna Benedetto parleremo di "Social media marketing: low cost o no cost?".
Qui e qui trovi maggiori dettagli. 

Ci vediamo domani ragazzi, appuntamento in Via San Niccolò (zona Oltrarno) a Firenze.
 

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Le 7 fobie dei Marketing Manager sui Social Media

Cosa c'è di peggio per un brand che spinge comunicativamente sui social network e sui new media? Quali sono le situazioni più critiche da affrontare? Vediamo insieme alcune ipotesi tragicomiche, in ordine di gravità, rielaborate da questo post che ho letto su Socialmediabiz.
  1. Gestione dei commenti e dei feedback negativi: i navigatori hanno tutti gli strumenti per criticare, reclamare, mettere in cattiva luce e distruggere prodotti e marche. Lo possono fare direttamente negli spazi web proprietari, piuttosto che in qualsiasi blog, forum, sito o social media. "Capo, ma questi parlano di noi davero!!!".
  2. Perdita del controllo del brand: a chi appartiene oggi la marca? Ormai c'è un rapporto paritario tra azienda e consumatore; non sono rare le distorsioni reputazionali che a volte si trasformano in perdita di controllo totale. "Capo, è ufficiale: il re è nudo".
  3. Fuga di notizie e divulgazione di segreti aziendali: la facilità e la velocità nel trasmettere informazioni potrebbero rovinare pianificazioni strategiche e tattiche. Basta un dipendente infedele piuttosto che eccessivamente divulgativo per creare danni enormi al business. "Capo, non so come sia possibile ma su Internet ho letto un'anteprima del nostro prodotto top-secret...".
  4. Attacchi diretti della concorrenza e falsi rumors: brand particolarmente aggressivi e privi di scrupoli non hanno certo difficoltà a giocare tutte le proprie carte, comprese quelle false come gli account-fake, pur di aumentare quote di mercato. "Capo, oh my god! Facciamo un comunicato stampa di risposta??? Oppure gli replichiamo con un video su Youtube???"
  5. Scarse competenze e professionalità per affrontare il web 2.0: senza formazione, conoscenze e voglia di provarci sul serio sarà molto difficile ottenere risultati degni di nota o, almeno, decorosi. "Capo, nessuno nasce imparato ma qui sembra di essere alla Corrida dilettanti allo sbaraglio: sarà il caso di farsi aiutare da qualcuno bravo???".
  6. Basse interazioni e basse conversazioni sul brand: un classico. Tutti i social network sono configurati e customizzati in immagine coordinata, il blog aziendale profuma di nuovo, il sito è ottimizzato SEO, avete speso un botto nel SEM ma non succede niente.  Zero pubblico, pochi sostenitori e quei pochi non sono molto attivi, anzi. Perchè? Forse in realtà state facendo un monologo e non un dialogo? O forse perchè non pubblicate  contenuti interessanti e di valore? "Capo, ma non bastava aprire una fan page su Facebook per essere giovani e dinamici; che faccio, opto per una ripassatina veloce al Bignami???".
  7. Mancanza di metriche ufficiali di misurazione: come calcoliamo il ROI? Quali KPI qualitativi e quantitativi scegliamo? Esistono parametri ufficiali e condivisi? "Capo, come giustifichiamo al top management gli investimenti??? Perchè non facciamo finta di niente, magari prima o poi se ne scordano...".
Insomma, in bocca al lupo a tutti i Responsabili Marketing e Comunicazione che hanno letto fin qui il mio articolo e, se posso dare un umile consiglio, osate osate e osate!  
Casomai i risultati arriveranno lentamente e si spalmeranno durante la relazione di lungo periodo che il vostro brand instaurerà con le persone. Coraggio e professionalità garantiranno le migliori soddisfazioni.

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Doctor Brand al Forum della Comunicazione Digitale

Domani, mercoledì 10 febbraio sarò a Milano a Palazzo Mezzanotte al Forum della Comunicazione Digitale.


Parteciperò come discussant, insieme ad Andrea Colaianni (che ringrazio pubblicamente per l'invito) e Michele Polico, all'intervento "I Social media per il marketing di oggi: i benefici tangibili del contatto diretto." dalle ore 12:00 alle ore 13:30.

Ci vediamo lì?

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