lug2010
Toscanalab 2k10: dalla pratica alla teoria
Categoria: ComunicazioneLa comunicazione digitale migliora la vita delle persone? Marketing e comunicazione d’impresa possono confrontarsi eticamente alla pari con il proprio pubblico? Quanto la rivoluzione dei social media sta modificando le abitudini di consumo delle persone?
A queste e ad altre domande abbiamo provato a rispondere nel workshop “Internet Better Communication” del Toscanalab 2k10, l’evento fiorentino organizzato dalla Fondazione Sistema Toscana e dedicato al web, ai social media e al mondo della comunicazione digitale.

Coordinato dal dinamico Stefano Vitta, il panel sulla comunicazione aveva come discussant Giorgio Soffiato, Antonella Sannella, Giuseppe Segreto, Fabrizio Paschina, Alexander Levy, Giovanni Puliti, Luca Sartoni, Massimo Cortinovis ed infine il sottoscritto.

Obiettivo del worshop era sia presentare case history per dare concretezza a concetti spesso troppo astratti, sia co-creare il “Decalogo Internet Better Communication” per sintetizzare in dieci punti se e come la comunicazione digitare migliora la vita delle persone.
Impressioni, elucubrazioni e feed-back post-evento:
- Le identità virtuali e reali delle persone sono sempre più coincidenti.
- Internet può concretamente migliorare la vita di tutti noi, lo sta facendo e lo farà sempre di più.
- Il marketing serve per piazzare prodotti, servizi o brand; il social media marketing serve per piazzare conversazioni su prodotti, servizi o brand. Punto, tutto il resto è noia.
- E’ in aumento la consapevolezza delle imprese: una volta finita la moda del “famolo social” inizieremo a vedere budget in aumento sul digitale, perchè ci saranno bisogni reali da coprire (reputation su tutte) e obiettivi strategici chiari.
- Cosa facciamo con questo ROI e con altre metriche di rilevazione? Lasciamo perdere e ci concetriamo solo sul sell-out?
L’ultima considerazione la scrivo senza bullet point perchè ci tengo molto e perchè vorrei inaugurasse la mia prossima fase lavorativa. Si ok, a tutto online, ma occhio che stiamo andando avanti per tentativi e per copia/incolla settoriali; c’è davvero poca teoria.
Social media marketing e web communication hanno bisogno di basi teoriche difendibili, verificabili e generalizzabili. Hanno bisogno di meccanismi e modelli in grado di analizzare, di spiegare e di sistematizzare in modo scientifico i fenomeni in atto, attraverso principi condivisi, parametri e codici standardizzati. E ce n’è bisogno oggi.
Questa sarà, almeno per quanto mi riguarda, la vera sfida futura e questo sarà il modo per separare fuffa e rumore di fondo da valore e qualità.
Win win per tutti: aziende, consumatori, consulenti, professionisti e ricercatori.
















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