lug2010
Twit Parade, le aziende più amate dagli italiani su Twitter.
Categoria: Social MediaSono molto felice di pubblicare il guest post di Barbara Ghirimoldi che ci illustra la prima ricerca italiana sui brand più popolari e sulle conversazioni più dibattute di Twitter. Barbara è Direttore Generale di Text 100 Global Public Relations, società di consulenza PR con 30 uffici nel mondo e partner del Master in Comunicazione d’impresa – Università di Siena.

Twitter in Italia è ancora in una fase di evoluzione e di crescita. Ecco perchè, in collaborazione con la società di analisi e.life, abbiamo realizzato la prima ricerca condotta in Italia per scoprire quali sono le aziende più popolari e quali sono gli argomenti più dibattuti su Twitter. In dettaglio, nel mese di maggio 2010 abbiamo preso in esame oltre 258 aziende appartenenti a 28 diversi settori merceologici e abbiamo analizzato ben 61.000 tweet, escludendo tutti quelli pubblicati tramite i profili ufficiali delle marche.
Vi voglio segnalare alcuni flash dalla ricerca:
- Quanto si parla – dall’analisi appare evidente che in Italia chi va su Twitter lo fa per partecipare in modo attivo: sono infatti più di 1.900 i tweet giornalieri in Italiano e i 10 brand più twittati hanno oltre 30 citazioni giornaliere ciascuna.
- Di cosa si parla – Internet e tecnologia si distaccano dal resto dei temi insieme al settore automotive: in particolare, Fiat è al 16%, Toyota al 13%,Alfa Romeo all’11% e BMW all’8%
- La top ten dei brand - sul podio iPad, Twitter, iPhone e poi a seguire Google, Facebook, Apple, YouTube, Sony, Android, RAI
- I top influencer – Marcello Lupoi (chi lo conosceva?
) Beppe Grillo, Luciano Ligabue… e poi una curiosità, nei primi dieci c’è anche Nichi Vendola, unico politico in lista.
Naturalmente i dati completi, insieme alle varie classifiche e a qualche consiglio utile su come comunicare al meglio su Twitter li troverete nella nella presentazione di Text 100.
Qui mi resta lo spazio solo per una conclusione: su Twitter e sui social media in generale, non è obbligatorio esserci, magari solo per seguire il trend del momento – a proposito, voi ci siete già ? – però è utile almeno sapere cosa di dice di noi (e della nostra azienda) quindi, ascoltare prima di parlare. Se proprio vogliamo partecipare, prima di aprire il nostro account su Twitter e la nostra pagina Facebook, cerchiamo di definire: a chi vogliamo parlare, i temi di discussione, le risorse dedicate al progetto, gli obiettivi, le metriche. In sintesi, Twitter è un mezzo e per usarlo al meglio a livello aziendale dobbiamo prima avere una strategia
E voi che ne pensate? Spero di leggere i vostri commenti qui, nel blog di Jacopo, che così gentilmente ha messo a disposizione il suo seguitissimo spazio virtuale e poi, se volete, continueremo la conversazione su Twitter e su Facebook.
Barbara Ghirimoldi
















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